curcuma

Curcuma: tutte le proprietà

La Curcuma è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, comprendente 80 specie conosciute tra le quali, quella più utilizzata nell’alimentazione e nella fitoterapia, è la Curcuma longa.  Cresce spontanea in Asia meridionale, dall’India alla Malesia, in regioni a clima tropicale, con temperature normalmente comprese tra 20 °C e 35 °C e con elevata piovosità.
Nella medicina ayurvedica, la radice della curcuma è impiegata da oltre 5000 anni come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. La radice contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.
Questa spezia è nota anche con il nome di zafferano delle Indie ed è largamente utilizzata nella cucina indiana e mediorientale.
Proprietà e benefici
Fra i principi attivi contenuti, il più attivo e importante è la curcumina: recenti studi hanno dimostrato che ha proprietà antitumorali, perché capace di bloccare l’azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di diversi tipi di cancro.
Sempre grazie alla curcumina, alla curcuma vengono riconosciuti il potere analgesico e antinfiammatorio; per questo motivo viene impiegata per curare dolori articolari, artrite, artrosi e infiammazioni di vario genere.
La curcuma è inoltre un potente antiossidante, perché in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per l’organismo. Di conseguenza, riesce a rallentare i processi di invecchiamento cellulare.
Conosciuta infine per l’azione depurativa, coleretica e colagoga, è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari.
A livello topico svolge un’azione cicatrizzante ed utilizzata in Oriente per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle: strofinando il rizoma sulla cute si ottiene sollievo e si velocizza il processo di guarigione.
Valori nutrizionali
La curcuma contiene per 100 gr di prodotto 354 kcal.
• Proteine: 7,83 g
• Carboidrati: 64,93 g
• Zuccheri: 3,21 g
• Grassi: 9,88 g
• Colesterolo: 0 mg
• Fibra alimentare: 21,1 g
• Sodio: 38 mg
La dose giornaliera consigliata è di due cucchiaini da caffè.
Controindicazioni
È sconsigliato l’utilizzo nelle persone che soffrono di calcoli biliari, in quanto la curcuma, come il curry può peggiorarne i sintomi.
Utilizzo culinario
Impiegata nella cucina medio-orientale e del sud-est asiatico da secoli, in India la polvere di curcuma è anche uno degli ingredienti del Masala, a cui dà il colore giallo intenso e caratteristico.
Si può aggiungere a fine cottura di molti piatti, soprattutto verdure cotte o all’acqua di cottura della pasta, si può utilizzare al posto dello zafferano classico per il risotto o per cucinare il pollo.
Viene utilizzata anche nello yogurt o per fare delle salse.
Ottimo abbinamento è con cereali e legumi come ceci, fagioli e lenticchie.
In caso di disturbi intestinali è consigliato, secondo la medicina orientale, sciogliere un cucchiaio di curcuma in un bicchiere di acqua calda: aiuta a digerire meglio.
L’associazione col pepe nero, tè verde o olio di oliva ne esalta le proprietà e ne facilita l’assorbimento.
Curiosità sulla curcuma
Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa “zafferano”, per questo è nota col nome di Zafferano delle Indie.
La pianta è considerata simbolo di prosperità e buon augurio, tanto che ancora oggi in alcune zone le spose si tingono i capelli con la polvere prima del matrimonio.
In India le donne, sfruttando le proprietà eudermiche, utilizzando la polvere come pigmento per il trucco.
È possibile acquistare la radice di curcuma fresca o in polvere nei negozi specializzati o anche online.
In alternativa si possono trovare anche gli integratori in erboristeria.
Autrice dell’articolo: Silvia Terracciano

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