fibromialgia

Fibromialgia: cos’è, sintomi e terapia

Cos’è la Fibromialgia
La Fibromialgia o tecnicamente definita “sindrome fibromialgica” è una patologia che colpisce prevalentemente i muscoli e le loro inserzioni con le ossa nella zona della schiena. Il dolore è avvertito nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose come legamenti e tendini.
Viene facilmente confusa con il comune “mal di schiena”, con l’artrite o con altre patologie che causano deformità delle strutture articolari. In realtà è un disturbo a sé stante che l’Associazione italiana sindrome fibromialgica (AISF) definisce come una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli.
Vediamo di cosa si tratta nel concreto e come ci si può accorgere di soffrirne.
Non esistono esami di laboratorio o radiologico che possano darne identificazione certa, ma questi esami possono escludere la presenza di altre patologie.
Non tutti i medici conoscono la fibromialgia ed è pertanto importante vedere un reumatologo o altri medici che siano in grado di effettuare una corretta diagnosi ed un trattamento specifico.
La fibromialgia spesso confonde poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre patologie. Potrebbe assomigliare ad una patologia articolare, ma non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari.
Negli ultimi 10 anni, studi condotti sulla fibromialgia hanno stabilito delle linee guida per la diagnosi, dimostrando che alcuni sintomi come il dolore muscolo scheletrico diffuso e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose.
Sintomi
Il sintomo più frequente della fibromialgia è il dolore a livello delle vertebre cervicali o delle spalle, ma che si può estendere anche ad altre parti del corpo.
Il dolore può essere di 3 tipi e può variare nell’arco della giornata, e anche in base allo stress e al ciclo del sonno:
• sensazione di bruciore
• rigidità
• contrattura o tensione
Inoltre nel 90% delle persone affette da fibromialgia si è riscontrato anche affaticamento e spossatezza e disturbi quali ansia e depressione, causati dal fatto che avere a che fare con patologie croniche, con sensazione del dolore costante che sembra non poter migliorare, può portare a un impatto non indifferente sull’umore.
• affaticamento e spossatezza
• astenia
• ansia
• depressione
AISF ha identificato pertanto i sintomi della fibromialgia:
• disturbi del sonno (poco profondo e non ristoratore)
• cefalea muscolo tensiva o emicranica
• sensazione di stanchezza (astenia)
• rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle)
• sindrome del colon irritabile (stipsi e/o diarrea)
• parestesie (costituite da formicolii e sensazioni simili a punture)
• bruciore durante la minzione
• sensazione di gonfiore alle mani
• dolori al torace
• perdita di memoria
• difficoltà di concentrazione
• disturbi della sfera affettiva (ansia e/o depressione)
Cause
Al momento non ci sono studi che possano confermare una causa univoca della comparsa della fibromialgia, ma i reumatologi sono concordi nell’individuare una serie di fattori che possono scatenare la sindrome e condizionarla.
È stato ipotizzato inoltre che possa esse legata anche a disfunzioni di tipo ormonale e alterazioni a livello dei neurotrasmettitori.
Elementi di rischio identificati:
• stress di vario tipo, compresi eventi traumatici
• affaticamento
• carenza di sonno
• rumore
• freddo
• umidità
• cambiamenti meteorologici
• periodo pre-mestruale
• disfunzioni ormonali
Terapia
Come abbiamo visto, la diagnosi non è semplice e passa prima da una serie di esami che vadano ad escludere altre patologie. La terapia per la fibromialgia prevede i rimedi farmacologici abbinati a programmi di esercizio fisico che aiutino a ridurre la tensione muscolare.
Le terapie devono essere prescritte esclusivamente dallo specialista che terrà sotto controllo l’evolversi della sindrome e possibili miglioramenti.  Chi soffre di fibromialgia pare trarre beneficio da farmaci come aspirina, ibuprofene e paracetamolo, utilizzati normalmente per ridurre il dolore. Il medico solitamente affianca dei farmaci per regolare il sonno.
Dal punto di vista fisico le attività di tipo aerobico aumentano il senso di benessere e riducono così l’intensità del dolore, la pratica costante e regolare può dare benefici non indifferenti. L’eccesso, come in tutte le cose, non è consigliato in quanto potrebbe portare all’aggravarsi della patologia visto che colpisce la schiena e il busto.
Se andate in palestra è bene parlare con un personal trainer specializzato così che possa dare un piano di esercizi adeguato e controllare che venga eseguito in maniera corretta.
Altre discipline che potrebbero portare giovamento – se non siete amanti della palestra – possono essere lo Yoga e la meditazione: imparando a controllare la respirazione e rilassare il corpo si potranno avere dei benefici grazie alla riduzione della tensione muscolare.
La speranza è quella che gli studi su questa patologia cronica vadano sempre avanti e vengano trovati dei rimedi sempre più efficaci e dei metodi per una diagnosi più immediata.
Autore: Silvia Terracciano

Write a comment